LA NOCCIOLA TONDA DI GIFFONI
 
   
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LA NOCCIOLA TONDA DI GIFFONI
 

La Campania detiene il primato per la produzione di nocciole, specialmente in provincia di Salerno, dove, quasi il 90% del raccolto di esse, è costituito da una varietà “la nocciola tonda di Giffoni” pregiata e antica, i cui resti carbonizzati sono ancora custoditi ed esposti al Museo Nazionale di Napoli. Al Medioevo risalgono le prime testimonianze di questa coltivazione tipicamente salernitana, ma solo attraverso rapporti commerciali con il resto d’Italia e l’estero si divulgò il riconoscimento della bontà del prodotto. Nel Regno delle due Sicilie v’erano uffici ad hoc, che si prodigavano nel misurare e commercializzare questo prodotto. Il pregio di questa varietà ha garantito alla nocciola di Giffoni la registrazione come IGP ossia prodotto d’indicazione geografica protetta. Questa tipicità, è bene sottolinearlo, non nasce a caso, ma è l’espressione di più fattori legati, in parte all’origine vulcanica dei territori in cui n’è diffusa la coltivazione, ma soprattutto alle caratteristiche fisiche e nutrizionali dei suoi frutti.

Le peculiarità della nocciola di Giffoni sono riconducibili alla sua forma rotonda, di qui il suo nome, alla polpa consistente di colore bianco e dal sapore aromatico, ad una pellicola interna (perisperma) staccabile.
E’ una cultivar medio-precoce: la raccolta inizia dalla terza settimana di Agosto, dopo di che, le nocciole si depositano in luoghi consoni all’areazione, privi di odori e di umidità. Lo sviluppo commerciale legato a questa varietà di nocciola si può rinvenire nell’attitudine del frutto alla trasformazione industriale, motivo per cui le case dolciarie, soprattutto partenopee, hanno da subito manifestato un certo interesse verso la nocciola di Giffoni, dando un forte impulso alla sua produzione. Resistendo bene alla tostatura, calibratura e pelatura, dalla nocciola si ricavano pasta, granelle, nocciole intere di qualità sopraffina, presenti in molte specialità dolciarie. Le nocciole possono essere vendute con guscio o meno, ma è bene che siano sempre sigillati i contenitori nei quali vengono contenute, per assicurare una bontà integra nel tempo.
La sua area di produzione, localizzata in aree collinari del Salernitano, si estende dalla Valle dell’Irno fino ai Monti Picentini, inglobando circa dodici comuni: Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Rovella, San Cipriano Picentino, Calvanico, Castiglione dei Genovesi, Baronissi, Fisciano, Acerno, Olevano sul Tusciano, San Mango Piemonte e Montecorvino Pugliano.

ASPETTI NUTRIZIONALI

Il valore altamente nutritivo delle nocciole apporta 650 Kcal per 100grammi di parte edibile. E’ risaputo che il consumo alimentare di nocciole protegge dall’arterosclerosi e dalle malattie cardiovascolari, grazie ad una concentrazione di sostanze di riserva (i lipidi), ricchi di grassi monoinsaturi, come l’acido oleico, che ha la funzione di limitare fortemente i livelli di colesterolo nel circolo sanguigno.
Non solo, la nocciola contiene vitamina E, B, C, nonché minerali quali il ferro, il rame, lo zinco, il fosforo, il sodio, il magnesio e il selenio, fondamentali per un corretto funzionamento del sistema cellulare. Inoltre, la presenza di una discreta dose di potassio elegge le nocciole come, particolarmente indicate, per la dieta di donne in gravidanza.
Giusy Petitti